Progetto pozzo

 

Scavo di un pozzo a Tan Barogane

Analisi delle necessità

La popolazione di Tan Barogane ha espresso il desiderio di costruire un pozzo nell’abitato per risolvere l’annoso problema dell’acqua. Durante la stagione secca, la ricerca dell’acqua preclude agli uomini la possibilità di dedicarsi al commercio degli animali e alla preparazione dei campi per la semina. Negli anni di maggiore siccità l’assenza del pozzo costringe la popolazione ad avvicinarsi ed inurbarsi nella cittadina di Abalak, 12 chilometri a sud est, dove c’è un pozzo profondo 90 metri.
Un abitante del villaggio, Sidi Mohamed, ha steso un progetto per la costruzione di un pozzo e il capo villaggio Mohamed Ahhmooudou, d’intesa con i capi famiglia, lo ha inoltrato alla Chefeterie dell’Amenokal del groupament Tuareg Kel Eglal. Le autorità locali hanno approvato il progetto. La popolazione ha chiesto allora a Cecilia Peduzzi, una ragazza scout che vive a Tan Barogane dal 2006, un aiuto economico per la realizzazione del pozzo.

Obiettivo
Costruire un pozzo a Tan Barogane significherebbe garantire alla popolazione l’accesso all’acqua durante tutto l’anno. Si faciliterebbe così la sedenterizzazione della popolazione e lo sviluppo di un’economia locale, che potrebbe far diminuire il flusso migratorio degli uomini alla ricerca di un lavoro verso le città e oltre i confini libici.


Strumenti (finanziamento, lavoro locale, lavoro a tranche)
Il pozzo avrà una profondità compresa fra i 90 e 130 metri. Gli abitanti del villaggio saranno responsabili, una volta ultimato lo scavo, della manutenzione del pozzo e del suo utilizzo da parte di tutta la popolazione dei villaggi vicini e delle greggi nomadi di passaggio.
Lo studio tecnico multisettoriale è stato effettuato da un’apposita commissione, la Commission foncier, incaricata dal Prefetto della regione. L’Ong locale Pdr, Promotion developpement rural di Abalak incaricherà un’ impresa specializzata della città di Tahoua, per una ricognizione sul terreno e l’identificazione del luogo dello scavo.
L’impresa è responsabile dell’identificazione del luogo indicato per lo scavo e della sua effettuazione, utilizzando propri tecnici e macchinari e avvalendosi, qualora richiesto, di manodopera locale.
L’Ong Pdr si impegna ad assicurare il monitoraggio dell’utilizzo del pozzo, intervenendo in caso di problemi in raccordo con l’amministrazione locale e la chefeterie dei kel Aglal.