News: Harambee Etiopia

 

1 marzo 2007

Nuovo sopralluogo a Gassa Chare

per verificare la situazione e definire i prossimi impegni

5 gennaio

Partiamo da Milano con destinazione Addis Abeba e con noi portiamo un bagaglio ridotto: quel che serve per trascorrere una sola settimana a Gassa Chare e il desiderio grande di andare a conoscere le persone del comitato locale del nostro Progetto Harambee in Etiopia.

Al nostro arrivo ad Addis, veniamo accolte da Zerihun, scout dell’ESA (Ethiopia Scout Association); con lui e con sua moglie trascorriamo insieme le feste di Natale (secondo il calendario copto il natale si festeggia il 7 gennaio). Sono momenti belli e di forte condivisione ma in noi cresce forte il desiderio di raggiungere al più presto Gassa Chare, cuore vivo del Progetto Harambee Etiopia.

8 gennaio

Un lungo viaggio ci porta a Gassa: il paesaggio che vediamo correre attraverso i finestrini della macchina ci ripaga di ogni stanchezza; la stagione delle piogge è ancora lontana e la terra intorno è polverosa e asciutta, ha i colori caldi dell’ocra e della paglia e gli alberi sono milioni di puntini verde-scuro, che si perdono a vista d’occhio fino all’orizzonte.

 

9 gennaio

E’ arrivato il momento di incontrare il comitato locale e con una certa emozione raggiungiamo il campo. Che differenza rispetto all’estate scorsa quando il prato antistante la tettoia era pieno di bambini e di giovani, che con il loro vociare e con i loro canti riempivano lo spazio e il tempo di noi volontari! Adesso sono tutti a scuola e sotto la tettoia ci ritroviamo non per giocare o suonare ma per una riunione ufficiale.

Dopo un “giro di conoscenza” e presentazioni varie, ricordiamo insieme alcuni capisaldi del progetto e della modalità di lavoro della Fondazione Brownsea. Ascoltiamo gli interventi dei membri del comitato, le loro osservazioni su ciò che è stato fatto fino ad oggi e i bisogni emersi dalla comunità. Insieme discutiamo e approfondiamo le richieste e arriviamo alle seguenti conclusioni:

il comitato si incarica di:

  • farci avere i preventivi per la realizzazione modulare di due edifici (la “scuola” e la struttura che ospiterà i volontari, gli scout del posto e il responsabile del centro);

  • terminare la costruzione della recinzione del centro (muretto e rete);

  • elaborare una proposta di campagna di sensibilizzazione sull’uso dell’acqua pulita del pozzo costruito lo scorso anno;

  • migliorare la gestione delle acque per recuperare i soldi necessari all’acquisto del gasolio per il funzionamento della pompa del pozzo;

  • terminare i lavori di copertura dei “triangoli” laterali della tettoia e relative grondaie;

  • pensare a un progetto per un primo corso di falegname o saldatore per un piccolo gruppo di ragazzi.

Al termine della riunione ceniamo insieme e chiacchiereremo del più e del meno, facendo due risate sull'uso della lingua: un misto di amarico (la lingua locale), di inglese e di italiano.

 

13 gennaio

Partiamo da Addis Abeba con destinazione Milano e con noi portiamo un bagaglio ridotto, con quel che ci è servito per trascorrere una sola, ma intensa, settimana in Etiopia e la consapevolezza di aver fatto un piccolo passo avanti nel progetto e di aver veramente “lavorato insieme” con le persone del comitato.

 

Alessandra Carelli

Pinuccia Ziccardi

 

 

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