Storia dell’isola

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Storia dell’isola Brownsea di Castelnovate

La storia dell’Isola Brownsea è un libro ricco di quarant’anni di esperienze, ogni sua pagina è la storia di ogni singolo scout che ha calcato i suoi terreni. Non è nostra illusione volerle raccontare tutte ma è nostra intenzione volervi dare una traccia. L’unico modo per assaporare la sua grandezza è viverla e scoprire, giorno dopo giorno, ogni suo magico aspetto.

L’Isola Brownsea fu acquistata nel 1961 dalla Fondazione Brownsea insieme ad altri territori situati sulla sponda lombarda del fiume nella zona di Vizzola Ticino. Obiettivo della Fondazione era (ed è ancora oggi) quello di destinare questi terreni all’attività scout. Il nome dell’Isola discende direttamente dalla famosa “Brownsea Island” dove il fondatore dello scoutismo mondiale, Lord Baden-Powell, effettuò il primo esperimento di campo scout (per maggiori informazioni vedi http://www.brownsea-island.org.uk).

Sin dai primi anni ‘60 il territorio dell’Isola , che in precedenza sembrava destinato a diventare cava di sassi, ha acquisito un immenso valore per il gruppo scout di Gallarate e per lo scoutismo in generale. L’entusiasmo creatosi attorno all’Isola e la riapertura del Reparto Scout di Gallarate hanno fatto sì che, dagli anni ‘70, questa venisse costantemente utilizzata e migliorata. E’ in questo periodo che la base ha raggiunto i suoi massimi splendori grazie alle opere di adeguamento e restauro da parte degli scout di Gallarate, i quali trovavano in essa un luogo ideale per ogni loro attività. A quei tempi risalgono le più ingenti opere mai realizzate su tali terreni (alcune ormai distrutte, altre ancora in parti presenti) come l’alzabandiera, l’altare, i sentieri, il fuoco, il campo-giochi e gli angoli di squadriglia.

A partire dalla metà degli anni ‘70 i territori della Fondazione, in armonia con l’Ente Parco del Ticino e il Comune di Vizzola Ticino, sono stati sede di innumerevoli campi scout di specializzazione (fino a 12 in un anno) ed hanno accolto svariati eventi, toccando il culmine con il grande raduno del 1981 (per i festeggiamenti dei 20 anni dell’isola), primo campo internazionale tenutosi in Italia, al quale hanno partecipato 1500 scout provenienti da tutto il mondo. I campi scuola più importanti sono stati quelli di costruzione kayak (a quei tempi unici nel loro genere) e salvamento nuoto; a questi si aggiungevano altri campi nautici e di pionieristica, fotografia, topografia, ecc. Questi eventi hanno richiamato sull’isola anche personalità autorevoli dello scoutismo ed esperti delle rispettive specialità e hanno permesso alla base scout di raggiungere risultati straordinari in termini di numero di partecipanti.

Innumerevoli problemi organizzativi e territoriali (non ultimo le diverse alluvioni che hanno modificato e stravolto sia la topografia che le modalità di accesso all’Isola) hanno contribuito, dall’inizio degli anni ‘90, al declino delle attività svolte sull’isola. La presenza scout si è ridotta ad alcuni radi eventi e all’utilizzo da parte dei gruppi scout della zona per lo svolgimento di alcune attività. L’enorme potenziale offerto da questi territori purtroppo non è stato più sfruttato appieno.