Il progetto
Il progetto HARAMBEE COSTA KENYA
La proposta di collaborazione per l’istituzione di un Centro Scout a Mombasa giunge dalla Kenya Scout Association (KSA) e sostenuta dal World Scout Bureau-Africa Region (WOSM); questo corrisponde ad uno dei principi considerati fondamentali dalle nostre organizzazioni: “realizzare iniziative di solidarietà internazionale gestite in compartecipazione”. La proposta della K.S.A. garantisce al progetto il coinvolgimento dei partner africani in ogni fase della progettazione e dell’attuazione del progetto, a partire dall’iniziale analisi dei bisogni e dalla prima elaborazione delle proposte.
Il valore educativo delle azioni è un caposaldo della metodologia scout: a Mombasa siamo invitati a lavorare per un progetto educativo.
La realizzazione di una base scout (campo tendato e ostello) ha uno scopo primariamente educativo: offrire la possibilità di incontri, campi, corsi di formazione agli scout del Kenya, ma anche agli scout di altri stati africani e alla gioventù in generale.
Col tempo poi la base potrebbe diventare meta di formazione e di servizio per molti scout europei, che potrebbero approfondire sul posto la loro sensibilizzazione ai problemi dei paesi poveri, ottenere una corretta preparazione all’efficienza della cooperazione internazionale e nello stesso tempo confrontarsi, giovani e adulti, europei ed africani, sulla specificità della metodologia scout nelle iniziative di solidarietà internazionale.
Il valore educativo del progetto non toglie nulla al suo valore di cooperazione allo sviluppo “in situazioni di svantaggio sociale nei paesi del Sud del mondo”: in coerenza con la metodologia scout, che non dimentica mai né la concretezza, né l’attenzione ai fratelli in difficoltà, il progetto prevede fin dalle prime realizzazioni concrete un servizio alla comunità bisognosa di Miritini, alla periferia di Mombasa: la fornitura di acqua al Centro Scout con conseguente estensione a tutta la comunità confinante col Centro dell’accessibilità alle risorse idriche, venendo così incontro al più grande problema locale, che è appunto la mancanza d’acqua.
Il progetto HARAMBEE COSTA KENYA ha le caratteristiche di un progetto modulare, che può essere realizzato nel tempo, conciliando la concretezza degli interventi iniziali facilmente realizzabili con l’obiettivo di ampliare sempre più le iniziative di sviluppo comunitario, rendendo il Centro Scout un punto di riferimento per tutto il territorio. Si prevedono, per esempio, iniziative come corsi di alfabetizzazione, scuole di orientamento professionale o interventi di tipo sanitario; ma è prematura qualsiasi valutazione di queste richieste: ciò che importa è lo sguardo aperto al futuro, ad un progetto di solidarietà attento a non cadere nell’assistenzialismo, ma finalizzato all’autosviluppo delle popolazioni locali e al pieno coinvolgimento dei partner locali, su di un piano di completa e fraterna parità.
Fra le motivazioni che giustificano il progetto non è infine da sottovalutare l’ubicazione del progetto stesso: se l’estrema povertà delle zone rurali dei paesi poveri e l’emergenza delle zone di guerra o di catastrofi naturali ci sollecitano alla solidarietà, anche con enorme impatto emotivo, non possiamo dimenticare l’importanza di essere vigili nell’interpretare i “segni dei tempi”. Nell’attuale società globale le zone di grande “emergenza cronica o endemica” stanno diventando, o meglio sono già diventate, le periferie delle grandi città, in cui si sovrappone al problema della miseria fino alla fame quello di un contesto squallido in cui le persone, senza più radici e collegamenti con le comunità di partenza, rischiano la disumanizzazione, la perdita di dignità, la scelta di comportamenti dettati dalla disperazione (alcoolismo, droga, delinquenza) o dalla ribellione alla terribile ingiustizia ben palpabile nel quotidiano contatto diretto con l’altra parte delle città, quella ricca e consumistica.
Queste considerazioni, pur nella loro ovvietà, inducono ad apprezzare il progetto di un Centro Scout in una grande città come Mombasa, e per di più in un’area proprio al confine fra la città ricca e la città povera.

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